Batosta al Premium

di Jacopo Fo

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Questa volta Berlusconi si è veramente preso una bella bastonata. Son qui che gongolo da un paio d’ore.
E non solo B. soffre… anche l’idea del Pd di allearsi con Casini è andata a picco, e la linea ibrida Veltroni – D’Alema va a farsi benedire.
E si impone prepotentemente l’immagine di un elettorato progressista che non si fida più dei partiti e vota un candidato con forza solo se rappresenta una rottura con la Casta dei politici inciucioni che fanno i morbidi con gli inquisiti.

Laddove il Pd non fa scelte innovative paga pegno. A Bologna vince probabilmente sul filo del rasoio con la lista del Movimento a 5 Stelle che sfiora il 10%... Qualche cosa di più di un semplice voto di protesta…
Questa giornata segna uno spartiacque spero invalicabile, che porta fuori dall’era Berlusconi.
Alla fine tanti scandali, neffandezze e compravendite di parlamentari e insulti ai giudici non hanno premiato B. che nel Nord e molto spesso sotto alla Lega. Diciamo che c’è stato un tracollo del Pdl. Con una punizione particolare per B., che pur restando il più votato dei candidati consiglieri, a Milano, perde circa la metà delle preferenze mancando di brutto il suo obiettivo di 52 voti personali. E se è preoccupante che ci siano ancora 25 mila milanesi disposti a votarlo è consolante che altrettanti non se la siano proprio sentita.

Resta, nel panorama l’incognita Lega, che pur raccogliendo alcune buone affermazioni locali sembra risentire negativamente dell’alleanza con il Trapiantato di Ferro.
E se a Bossi (che si è dichiarato stupito dai risultati milanesi) gli saltasse la mosca al naso? In fondo è già successo in passato…
La domanda ora è: visto che la barca affonda e che B. non può più promettere molte rielezioni, dato che è prevedibile una tremenda batosta alle prossime politiche, il governo avrà ancora la maggioranza in parlamento alla prossima fiducia?
Comunque il vento è cambiato. E diciamolo, alla fin fine Bersani si è dimostrato molto più abile di D’Alema e Veltroni… E anche questo spostamento del potere interno al Pd mi sembra buona cosa. Anche se molto diversi D’Alema e Veltroni rappresentano l’anima vecchia del PCI. Bersani è il più nuovo che c’è…