Chi paga il conto?

E ora lo sappiamo con certezza. In coro quasi tutta la borghesia democratica milanese e italiana è venuta allo scoperto e lo ha dichiarato: sono stanca di Berlusconi.
Dopo aver dilapidato tutto, dopo aver raggiunto il fondo, dopo quasi un ventennio – ma non ci siamo ancora, dobbiamo aspettare un paio di anni o tre per arrivare al primato precedente – il Cavaliere  sarà appeso,  in metafora, a testa in giù nella città di piazzale Loreto. La borghesia italiana ha deciso che Berlusconi non va più bene, quindi si cambia dopo anni di immobilità, dopo che commercianti, artigiani, piccole, medie e grandi imprese si sono accontentati dell’onestà dell’evasione fiscale  – il miracolo di questi anni di governo –, che non fare gli scontrini è un diritto del barista come dell’imprenditore. Dopo la “condivisione ideologica” e l’appoggio politico il vaticano ha deciso che Berlusconi non è più adeguato. E le suore addirittura scappano davanti ai ciellini che distribuiscono i volantini contro Pisapia. Mai viste scene simili.
Insomma, i veri autori di Berlusconi, della sua politica, stanno cambiando camicia e casacca. E la faranno franca come sempre. Pagherà solo lui. I suoi coautori cambieranno solo teatro. Per una nuova commedia.