Allacciatevi le cinture: Playtime!

di Francesco Panaro












Allacciatevi le cinture di sicurezza quando sarete sulla corriera, in questo "lunapark" vedrete il cinema come non si è mai visto.  Perché il pregio del regista, dell’attore, del mimo, dello sceneggiatore francese Jacques Tati è quello di insegnare ad osservare, non a guardare...

http://www.youtube.com/watch?v=7lhOlk9bUh8/// 
...Per realizzare Playtime Tati nel 1967 sprofonderà in una crisi economica che porterà all’ipoteca della casa, nonché al sequestro dei film realizzati precedentemente. Playtime ebbe un buon successo in Sud America, Svezia e Gran Bretagna, ma nel suo Paese, la Francia, non fu apprezzato. La speranza di vederlo uscire negli Stati Uniti naufragò.

La Specta Films, società di produzione di Jacques Tati fu sottoposta ad amministrazione giudiziale e dopo un lungo periodo di incertezza, nel 1974, fu messa in liquidazione con la vendita all’asta, per pochi franchi, dei diritti di tutti i film.
Alla sua morte, avvenuta il 5 novembre del 1982, Paris Match pubblicò un ricordo del regista, intitolato:  «Addio Monsieur Hulot. Lo piangiamo da morto, ma avremmo dovuto aiutarlo da vivo!».
Nel 2001 la figlia di Tati, Sophie, in collaborazione con un lontano cugino fondarono la società Les films de Mon Oncle  con l’intento di riprendere i diritti dei film del regista e restaurare le pellicole.

(fate attenzione all'inizio della scena, il lavavetri con lo straccio nella mano strofina il vetro orizzontalmente e alternativamente nella parte superiore e inferiore. Proprio mentre sta facendo quei gesti di strofinamento veloce,  fuori, staziona per pochi secondi un'automobile, presumibilmente un maggiolino chiaro del primo tipo. La mano strofina avanti e indietro, poi ancora in avanti..., come per dare una spinta per far partire la macchina).