Foglio-mondo

di Carlo Sini

Frank Halmans

Frank Halmans



In quanto luogo di segni di scrittura, il foglio-mondo è come un velo trasparente, un merletto, un arabesco traforato: mostra intorno, dietro, dentro i suoi segni la presenza dei vuoti e la fuga infinita delle pratiche (ogni foglio-mondo ha in sé, così, un numero infinito di fogli-mondo). La scrittura del foglio-mondo tiene d’occhio questi vuoti rinvianti, in quanto metafore dei suoi limiti e del rapporto (del suo spazio di raffigurazione).  Questi limiti e questo supporto sono ciò che il foglio-mondo non può raffigurare (se non per assenza, tramite il vuoto e il nulla). E proprio in questo senso è appunto foglio-mondo: metafora della irraffigurabilità dei limiti e dello spazio del mondo. Questa irraffigurabilità non va resa nota, di essa non va dato conto. Essa va esercitata nella raffigurazione.
Carlo Sini, Rossella Fabbrichesi Leo, Variazioni sul foglio-mondo