Vergini in cellofan

di Francesco Panaro

L'illustrazione di "Virgins in Cellophane"

L'illustrazione di "Virgins in Cellophane"










Questa è l’illustrazione della copertina del libro “Virgins in cellophane” di Bett Hooper pubblicato nel 1932. Fu un’idea nata dalla collaborazione dell’autrice con il disegnatore  James Montgomery Flagg, l’illustratore del manifesto del celebre zio Sam che un centinaio di anni fa, col dito puntato dai muri, d’autorità diceva “I WANT YOU FOR U.S. ARMY”; nell’aria c’era la Prima guerra mondiale.

Flagg era un licenzioso e gli piaceva disegnare le donne, quasi sempre voluttuose. Il sottotitolo delle  Vergini, che non compare in questa copertina, è “From maker to consumer untouched by human hand”, dal creatore al consumatore, non toccate da mano umana – e da questo si può capire quanti incubi, settanta anni fa, poteva generare, almeno in alcune donne, una copertina così fatta –, quelle dita di padrone che sfiorano una delle tre confezioni incellofanate, le vergini nel taschino pronte per l’uso, per essere accese e consumate, come un sigaro.



La copertina del libro

La copertina del libro