La tentazione del significato

di Mario Unnia

Emilio Tadini, Composizione.

Emilio Tadini, Composizione.




Prima domanda, paginetta 7.
Intervistatore – …..nella sua cortese lettera di conferma – manoscritta – un passaggio mi ha fortemente impressionato: questo, dove dice testualmente: « …..venga armato di pazienza domenica pomeriggio un po’ sul tardi. La riceverò nell’ufficio che fu di mio padre. Staremo in una stanza quadrata, senza pittura alle pareti, senza suppellettili inutili o di seconda necessità, più spoglia di una cella monacale, più bianca di una cella frigorifera. Cercheremo di gettare luce sul problema»….. Le confesso un certo imbarazzo ad entrare bruscamente in argomento. Preferirei non farle, subito, la prima domanda sull’unione monetaria…..


Ultime quattro paginette, 62, 63, 64, 65.
(…) Il Presidente si alza. Va verso la finestra e guarda oltre i vetri. Trascorrono alcuni minuti di silenzio.
 
Presidente – Anche oggi non la vedrò.
 
Intervistatore – Che cosa, signor Presidente?
 
Presidente – Sto per rispondere alla domanda che lei si è posta all’inizio. Vengo ogni domenica in questo ufficio per guardare oltre i vetri. Quando mio padre, l’Ingegnere, era vivo, qui lo scenario era dominato dal verde. C’era una lontana dolcissima collina che appariva diversa ogni stagione. Da anni grandi macchine e ometti invisibili ne grattano il fianco senza sosta e sollevano un polverone persistente come un sipario di teatro. Un giorno la tela si alzerà e apparirà una scena vuota, senza collina. Non voglio mancare questo momento magico.
 
Intervistatore – Attribuisce forse un particolare significato a questo evento?
 
Presidente – Ne sono fortemente tentato.
 
Mario Unnia, Della malinconia imprenditoriale. Dialogo con il presidente. Edizione «all’insegna del Pesce D’oro», 1972.
Il libretto è un dono prezioso di Francesco, libraio dell'"infallibile bancarella dei libri" – la definizione è di Giovanni Spadolini –  davanti al piccolo spiazzale della chiesina di San Giovannino in via De' Martelli di Firenze.