Detesto il Partenone

di Giorgio Manganelli













Un museo nasconde una macchinazione, una prepotenza,
una frode.




«Sull’Acropoli di Atene, davanti al Partenone, provai un odio profondo e insieme, oserei dire, nobile. Era un capolavoro? Non sono certo che esistano i capolavori. Esistono dei miti che sono diventati marmorea forma. Il Partenone era ai miei occhi, in modo sublime, un mito che detestavo: la chiarezza intellettuale, la superbia geometrica, l’ignoranza del magma, del disordine, del sogno, dei demoni e dell’incubo; avevo di fronte l’ossessivo mito di ciò che sarebbe stato Europa; ma avevo in mente gli spazi planetari, il fango organico dell’Africa: la sua splendida paura, l’indecifrabile bellezza degli animali, la riluttanza alla forma, l’ignoranza di qualsivoglia geometria».
Giorgio Manganelli, La favola pitagorica.