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Montecitorio party, The Movie



di Francesco Panaro Matarrese

Peter Sellers in Hollywood party

Peter Sellers in Hollywood party





Il trombettiere indostano appostato sulle alture, vestito di sahariana e turbante, strappa minuti preziosi pur di rimanere sulla scena. Stenta a morire. Duro a morire,  lui. La fa lunga in maniera grottesca,  lui, preso di mira da tutti i fucili e dalla mitragliatrice dell’esercito.
  Le pallottole nemiche – ma anche il fuoco amico – lo colpiscono a ripetizione,  lui cade, ma si rialza, più volte. Infinite. E ogni volta tutti, ma proprio tutti, credono che sia la benedetta e ultima.

E quando finalmente sembra certo che sia ormai finita, che sia finalmente stecchito, da dietro le rocce spunta la sua trombetta stonata che continua ad ordinare l’attacco. Un attacco che, in realtà, non ci sarà, perché la macchina da presa è stata già fermata e viene rivelato che quello è il set del film, quello. Con macchinisti, aiuti, regista, produttore...
  E il  trombettiere è quello che è: un dittatore, una comparsa che vuole diventare protagonista a tutti i costi, e lo è diventato. Ma nella finzione (ah, nella finzione!) finisce per rovinare la produzione del film. Signore e signori siamo a Hollywood party (The party, nel titolo originale).
Ma non finisce lì. Il trombettiere per errore viene invitato alla festa nella villa hollywoodiana del magnate del cinema. E lì, nella lentezza inesorabile della comicità, si ripetono le  gag fino a rovinare  the party e a distruggere la magnifica villa. Molto belle e divertenti le gag viste sui  set di tutti il mondo. 
Il grottesco richiama un altro grande film degli anni Sessanta di Peter Sellers, dove la tragicommedia si trasforma nella divertente tragedia finale del Dottor Stranamore. Che siano deliziose avventure cinematografiche, finzioni con lo zampino del produttore Black Edwards? Per capire qual è la verità bisogna aspettare. Aspettassero gli  spettatori. Nel frattempo godetevi questa scheggia di film. Con il vero Peter Sellers.



 

Parole chiave: francesco panaro matarrese philosofilm peter sellers cinema

COMMENTI

Sono presenti 7 commenti per questo articolo

Lisa Roversi
Ahahahah sì è un trombettiere sfiatato il "nostro", Specialmente dopo la fiducia di ieri alla Camera...
Però... non trombettiere, ma vecchio trombone. :-)
il 15 Ottobre 2011

Angelica Rebora
Un film bellissimo, da rivedere. Non quello che sta andando in onda da tre quinquenni...
il 15 Ottobre 2011

Luca Perrone (utente non registrato)
già, "...dove la tragicommedia si trasforma nella divertente tragedia finale del Dottor Stranamore...". é proprio una strana persona quell'uomo di cui nell'articolo non si fa nome. Mi chiedevo l'altro giorno se sono stati fatti studi psichiatrici su quell'uomo, certo non sotto la lente, da distanza ravvicinata, da come appare dalle dichiarazioni che fa.
il 16 Ottobre 2011

Paolo C (utente non registrato)
E' proprio un trombettiere. Ha assordato tutti con i suoi discorsi stonati, e questo stentare a "morire" sono le campane a morto dell'Italia.

Poi, Il gravissimo comportamento dei radicali è l'ennesimo, non l'unico, degli ultimi 40 anni. E' da ricordare come un opportunismo per risolvere chissà quali problemi del loro decimato partitino personale...
il 16 Ottobre 2011

Matteo Tonioli (utente non registrato)
@Paolo. Ti riferisci al partito personale di Pannella, vero? Che fa e disfa a suo piacimento la sua personale politica...
il 16 Ottobre 2011

Matteo Pini (utente non registrato)
@ Luca Perrone: qui c'è un estratto di uno psicoanalista, Mauro Mancia, che dice chiaramente quello che pensa del nano: " http://youtu.be/8XD6oEemHkk"
il 23 Ottobre 2011

Marisa Pantera
bellissimo articolo che senza fare nomi spiega tutto....ahahah mi sono divertit a leggerlo
il 27 Ottobre 2011

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