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I razziatori del dio Hadad



di Francesco Panaro


Negli scavi per le fondamenta di una casa in Turchia, il costruttore portò alla luce nel 2017 un’ambiente sotterraneo con una rara incisione sulla roccia di divinità in processione.
 

Quando il gruppo di archeologi ha percorso in discesa i sei metri della scala scavata nella roccia per raggiungere l’antro scivoloso e odoroso di terriccio umido, le loro luci fioche e tremolanti hanno illuminato una parete calcarea raffigurante l’incisione di una processione di almeno otto divinità con occhi a mandorla. Il ritrovamento ha dell’insolito e risale al 2017, il luogo è Başbük, Turchia, un villaggio a poco più di cento chilometri dal confine con la Siria. Il sito archeologico è sovrastato da una casa privata a due piani. Quando furono scavate le fondamenta, i proprietari del terreno trovarono un grande ambiente sotterraneo che non dichiararono alle autorità, anzi, costruirono un tunnel segreto di collegamento con la casa. Il loro intento era di vendere il pannello processionale o farne commercio, quindi fecero varie foto e le mostrarono ai possibili acquirenti. In quel modo dettero il via ad un passaparola che arrivò alle autorità turche che sequestrarono il sito e la casa e arrestarono i saccheggiatori con l’accusa di spoliazione di reperti archeologici di epoca neo-assira...

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Parole chiave: davide nadali başbük mehmet önal selim ferruh adali hadad

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