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Qual è il libro che ti ha impaurito?



di Francesco Panaro

L'orologio dell'apocalisse

L'orologio dell'apocalisse















Le domande sono due:
da bambina/o quale libro ti ha impaurito, ti ha terrorizzato, ti ha atterrito?
E ora, da grande, qual è il libro che ti spaventa?
 
Le domande non devono far pensare  solo e necessariamente a libri horror, thriller ecc.  Ad esempio, avete letto i racconti de Il muro di Sartre oppure l’Etica di Spinoza o, ancora, Alice nel paese delle meraviglie di Carroll e vi siete spaventati…



Parole chiave: francesco panaro formazione letteratura

COMMENTI

Sono presenti 11 commenti per questo articolo

Annamaria Di Ciommo
Da grande :))) non sono riuscita a leggere per paura "Il nome della rosa". Qualcuno potrà anche ridere ma le prime pagine mi agitano al punto che devo chiudere il libro. 
Da piccola stranamente non ho avuto alcuna difficoltà una sorta di fascinazione del male mi attirava. L'unica cosa che davvero mi spaventava era un racconto di Walter Bonatti ma era un disco. Raccontava il suo incontro con un gorilla, un crescendo di attesa e paura fino a giungere alle parole, che ricordo perfettamente:" eccolo e qui davanti a me..." In sottofondo i rumori dei rami che si spezzavano per il peso del gorilla ed all'esplodere del suo urlo fuggivo dalla stanza lasciando il giradischi acceso. Ritornavo solo quando il gorilla era andato via. Mia madre ha saputo del motivo di queste fughe solo ai miei 20 anni quando recuperai il disco per ascoltarlo per intero, finalmente :))))
il 6 Agosto 2013

Francesco Panaro
Bonatti, l'alpinista se non sbaglio. Certo, Il nome della rosa, non è mica una passeggiata  :

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l'unico immodificabile evento di cui si possa asserire l'incontrovertibile verità. Ma videmus nunc per speculum et in aenigmate e la verità, prima che faccia a faccia, si manifesta a tratti (ahi, quanto illeggibili) nell'errore del mondo, così che dobbiamo compitarne i fedeli segnacoli, anche là dove ci appaiono oscuri e quasi intessuti di una volontà del tutto intesa al male.
Giunto al finire della mia vita di peccatore, mentre canuto senesco come il mondo, nell'attesa di perdermi nell'abisso senza fondo della divinità silenziosa e deserta, partecipando della luce inconversevole delle intelligenze angeliche, trattenuto ormai col mio corpo greve e malato in questa cella del caro monastero di Melk, mi accingo a lasciare su questo vello testimonianza degli eventi mirabili e tremendi a cui in gioventù mi accadde di assistere, ripetendo verbatim quanto vidi e udii, senza azzardarmi a trarne un disegno, come a lasciare a coloro che verranno (se l'Anticristo non li precederà) segni di segni, perché su di essi si eserciti la preghiera della decifrazione.
il 6 Agosto 2013

Sandra Di Pietro
Sicuramente mi terrorizzava Alice nel paese delle meraviglie, libro non certo adatto ai bambini, che mi precipitavanell'insensato e nel claustrofobico. Poi mi angosciava molto " Oliver Twist." Da grande... Beh da grande leggo tutto senza spaventarmi di nulla. Poiché il libro e ' il migliore dei mondi impossibili, sempre. Piuttosto mi irritano terribilmente e sempre più i libri brutti, che sono tanti.
il 15 Agosto 2013

Alfredo Vernazzani
Decisamente: 'Lord of the flies' di Golding; 'Moby Dick' di Melville; 'The Crying of Lot 49' di Pynchon; 'Uomini e no' di Vittorini.
il 5 Settembre 2013

Annamaria Telino
La Bibbia....da bambina e da grande!!!!!
il 5 Settembre 2013

Graziano Lucchesi
Da "grande" The Road di Cormac mcCarthy, da piccolo non ricordo.
il 5 Settembre 2013

Pio Antonio Caso (utente non registrato)
A me il libro che più mi ha impressionato mi è stato regalato quando ero ancora piccolo piccolo che facevo la terza elementare ed avevo otto anni: fu un Natale o una Befana che mi regalarono un libro di fiabe pieno di racconti di orchi, di streghe e di mostri. Ma la storia che mi impaurì di più, che mi traumatizzò e che ancora oggi mi fa più paura fu Cappuccetto Rosso. Il lupo a volte me lo sogno ancora oggi. Mi chiedevo e mi chiedo ancora come avrà fatto il lupo a mangiarsi la nonna? E ogni volta che guardavo la mia nonna che per essere vecchia e donna era pure alta e grossa, perchè generalmente le nonne sono quasi tutte basse e donne, mi chiedevo: ma quanto sarà stato grande questo lupo?. Perchè poi si mangiava pure Cappuccetto Rosso e se non era per il Cacciatore il lupo stava ancora a digerire le due, che un chilo di bicarbonato gli avrebbe fatto poco effetto, ma per fortuna il Cacciatore aveva un coltellaccio che gli ha aperto lo stomaco e sono uscite vive la nonna e la nipote. Insomma a me il libro che mi ha fatto più paura non l'ho mai fatto leggere alle mie figlie. Altrimenti se loro si fossero impaurite, come avrei mai potuto far loro coraggio se a me mi fosse ritornata la paura? Ecco, questo è stato il libro che mi ha fatto e continua a farmi più paura. Ma pure i libri di Bruno Vespa mi fanno paura, anche se non ne ho mai letto uno. 
il 10 Settembre 2013

Antonio Bevilacqua
Sicuramente quelli di Moccia... mi terrorizzano fin nei titoli!!! Per cui, leggerli è un'impresa da paura. :-)
il 10 Settembre 2013

Mcbett (utente non registrato)
Incompreso..  ...che orrore ... La Regina delle nevi di Andersen, e poi la Madre, L'usignolo dell'Imperatore, il Compagno di Viaggio (ma è la mia favorita)... I Grimm, Hansel e Gretel. Certe leggende giapponesi.
In TV terrorizzata dalle disavventure di Ciuffettino e anche il commissario Maigret...
Ma Pippi (libro) e la donna invisibile (fumetti) mi hanno fatto capire di non cadere nel ricatto emotivo... comunque anche quelle favole di calvino in cui una viene piallata o i pezzi del morto si muovono e parlano ... bhè, insomma, sono serviti a non farmi MAI mettere un dito fuori dalle coperte, neanche la testa... e anche zio Lupo... comuqnue leggevo sempre e di tutto... quindi chiodo schiaccia chiodo...
il 14 Settembre 2013

Mcbett (utente non registrato)
dimenticavo che anche la morte della fata turchina di pinocchio e quando ricompare, gatti e volpi, povero geppetto finito nella pancia della balena, trasformazioni in ciuchie e truffatori vari... un po' di fifa te la mettono...
il 14 Settembre 2013

Mcbett (utente non registrato)
se vale la tradizione orale, la tata Pina aveva la cattiva abitudine di raccondare questo racconto orribile che è la peggiore di tutte:
Maria dorme e sente una voce che la chiama "Maria!!! Mariaa!!!", si alza e segue la voce, entra in cucina e la voce chiama "Maria!!! Mariaa!!!" va nel corridoio, fino alla porta di casa e sente "Maria!!! Mariaa!!!" fuori della porta, scende le scale e va in strada "Maria!!! Mariaa!!!" segue la voce fino al cimitero "Maria!!! Mariaa!!!" e tra le tombe fino alla tomba della nonna, "Maria!!! Mariaa!!!" alza la tomba della nonna... BUU!!!!! 
Questa storia ti basta?
se non basta puoi anche includere Giosuè Carducci,  la Tomba nel Busento imparata a memoria a otto anni (solo ora so essere una traduzione) e Pianto antico... orrorreee!!! :/
il 14 Settembre 2013

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