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Un gomitolo di desideri



di Francesco Panaro Matarrese




L’uomo non è l’essere
che guarda l’infinito,
ma piuttosto l’essere
che si apre sull’indefinito.
William James














«l’uomo è azione e tensione verso la realizzazione di un ideale, è però anche vero che questa azione si sviluppa al di fuori di ogni cornice o garanzia metafisica: l’uomo non è l’essere che guarda l’infinito, ma piuttosto l’essere che si apre sull’indefinito».
 
«L’io sociale di un uomo è il riconoscimento che egli riceve dai suoi compagni. Noi siamo solo animali socievoli, che amano essere in presenza di altri individui, ma abbiamo un’innata propensione ad essere notati e notati favorevolmente dai nostri simili. […] Propriamente parlando, un uomo ha tanti io sociali quanti sono gli individui che lo riconoscono e portano un’immagine di lui nella loro mente». 
 
«Ma poiché gli individui che portano un’immagine di lui ricadono naturalmente all’interno di classi, possiamo dire praticamente che egli ha tanti io sociali per quanti sono i gruppi di persone della cui opinione egli si cura». 

  «a) Uomo = un gomitolo di desideri, più o meno numerosi. Egli vive fintanto che essi sono soddisfatti, muore quando gli sono rifiutati.
  Essi (i desideri) esistono per autoaffermazione, e poiché non si appellano a nessun principio antecedente per legittimarsi, costituiscono il termine ultimo a cui l’uomo può essere ridotto.
  Riduzione a scopo di gratificazione (come nella storia naturale, nella pittura), e di grado (isolamento personale, incommensurabilità di ogni cosa alla nostra conoscenza.) La tendenza all’espansione, ad abbracciare, quella centripeta, e quella difensiva che formano due modi differenti di autoaffermazione; l’empatia e l’autosufficienza… Accettare l’universo, protestare contro di esso, alternative volontarie».
(Quest'ultima è la “Pomfret Note”, annotata sul retro di una busta. Qui William James fissa un primo schema di definizioni sulla questione della struttura essenziale della natura umana).

Willam James estratto da: Sergio Franzese, L'uomo indeterminato, Saggio su William James





Parole chiave: francesco panaro matarrese william james antropologia psicologia sergio franzese

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