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Attenti al cucchiaio



di Federica Sgorbissa

Foto Jose Maria Rodriguez Madoz

Foto Jose Maria Rodriguez Madoz

A prima vista le conclusioni possono sembrare un po’ ovvie: le metafore che vengono usate per descriverlo alterano fortemente le opinioni che possiamo avere su un dato argomento. In realtà la ricerca pubblicata da Lera Boroditsky e Paul Thibodeau della Stanford University mette in evidenza alcuni effetti piuttosto singolari, che potrebbero essere efficacemente usati per persuadere la gente a pensarla in un certo modo (il che non è necessariamente un bene). Lo studio pubblicato su PLoS One si è focalizzato sull’opinione pubblica in materia di crimine.

Boroditsky e Thibodeau hanno osservato che la metafora usata influenza le preferenze sulle politiche pubbliche da attuare verso il crimine. Negli esperimenti i soggetti leggevano dei racconti inventati sull’aumento dei casi di crimine violento in una città fittizia. In metà dei casi il crimine veniva descritto come una “bestia” nell’altra metà come un “virus”. I soggetti potevano poi scegliere le politiche che ritenevano più adeguate per aumentare la sicurezza: misure dure – aumento del personale di polizia e delle carceri dove imprigionare i colpevoli – o politiche volte a migliorare il benessere e il reddito e della comunità, allo scopo di aumentare la pace.

Fra coloro che leggevano che il crimine era come una bestia il 71% sceglieva le misure forti, mentre la percentuale che faceva questa scelta cadeva al 54% nel gruppo in cui il crimine era descritto come un virus.

Secondo i due scienziati le metafore che usiamo per descrivere una situazione non servono solo ad abbellire il discorso ma guidano anche i processi cognitivi sottostanti. Alcuni studi hanno dimostrato che 1 ogni 25 parole usate nel discorso è una metafora.

Boroditsky e Thibodeau hanno persino dimostrato che le metafore possono vanificare (o almeno attutire) l’effetto dell’orientamento politico. In un’altra serie di esperimenti i due hanno scelto soggetti che dichiaravano di votare per il partito repubblicano o quello democratico (statunitensi). I due ricercatori supponevano che i soggetti repubblicani sarebbero comunque stati più propensi per le maniere drastiche rispetto ai democratici. Hanno poi sottoposto tutti allo stesso esperimento precedente.

Come previsto, i repubblicani che sceglievano le maniere drastiche, rispetto i democratici, erano il 10% in più. Ma questa differenza era molto inferiore a quella causata dalla metafora: coloro che leggevano della bestia sceglievano la soluzione “tolleranza zero” il 20% in più degli altri.

Non è detto dunque, concludono i due scienziati, che la gente si polarizzi immediatamente su certe questioni in maniera politica. Si può immaginare di pensare un messaggio che si vuole lanciare alla popolazione usando metafore e analogie più appropriate per far arrivare il numero maggiore di persone alla stessa conclusione. Perché tutto ciò mi allarma?


(http://oggiscienza.wordpress.com)
 


Parole chiave: linguaggio metafora scienze cognitive

COMMENTI

Sono presenti 6 commenti per questo articolo

Fulvia Bertuol
Sarà nata prima la Parola, ma quanto tempo dopo è comparsa la metafora?
"Puoi mangiare il frutto di qualsiasi albero del giardino, ma non quello dell'albero che infonde la conoscenza di tutto. Se ne mangerai sarai destinato a morire!"
Forse, se Adamo avesse capito che questa era una metafora, e che Dio aveva voluto in realtà intendere: morirai di fatica e di stenti, perchè "per colpa tua la terra sarà maledetta: con fatica ne ricaverai il cibo tutti i giorni della tua vita. Essa produrrà spine e cardi, e tu dovrai mangiare le erbe che crescono nei campi. Ti procurerai il pane con il sudore del tuo volto, finchè tornerai alla terra dalla quale sei stato tratto perchè tu sei polvere e alla polvere tornerai"; forse, dicevo, a quest'ora vivremmo ancora nell'Eden... o no??? :)
Chiedo scusa se a qualcuno posso sembrare blasfema; ho il "vizio" di scherzare ed ironizzare anche su cose serie...
Grazie, Francesco, ultimamente ho poco tempo da dedicare alla rete, ma mi piace leggere ciò che pubblichi. :)
il 18 Marzo 2011

Mcbett (utente non registrato)
guarda guarda

http://vedo.altervista.org/galleria-immagini/img/stereogrammi/stereogramma-sfinge.jpg
il 19 Marzo 2011

Roberta Aquilini
Fulvia....per quanto mi riguarda nulla di blasfemo, trovo simpatico il tuo messagio e ben venga il tuo vizio....non saprei quando sono nate le metafore, a me piacciono assai, sono sempre molto curiosa di scoprire il significato che si nasconde sotto ad esse, come in ogni cosa il tutto sta in come le usi o abusi o cosa ci sta sotto appunto, 
il 19 Marzo 2011

Fulvia Bertuol

Grazie, Roberta! :)

il 21 Marzo 2011

Eli Mcbett
un cucchiaio é sempre un cucchiaio, peró... qualcuno deve avere letto l'articolo                
http://www.youtube.com/watch?v=9VDvgL58h_Y
il 5 Aprile 2011

Mcbett (utente non registrato)
meta-fora    ..................
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=29Ntg0E-wdc#at=412
il 28 Maggio 2011

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