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Dewey e la matrice culturale



di Francesco Panaro






L’ambiente in cui vivono, agiscono e investigano gli esseri umani non è soltanto fisico. Esso è anche culturale. Problemi che provocano indagine nascono dalle relazioni reciproche di esseri sociali, e gli organi per coltivare tali relazioni non sono soltanto l’occhio e l’orecchio, ma le significazioni sviluppatesi nel corso della vita, assieme ai modi di formazione e trasmissione della cultura con tutti i suoi elementi di ritrovati strumentali, arti, istituzioni, tradizioni e credenze abituali.

Segue oltre il video


Traduzione del filmato di John Dewey
«Il ragazzo medio americano di rado viene a contatto con la natura. A scuola impara qualche data, a schiacciare un pulsante, a spingere su un acceleratore. Il pericolo è che perda contatto con le realtà “primitive”, con il mondo, con lo spazio che ci circonda, con i campi, i fiumi, il problema di trovare riparo e trovare il cibo, cose che hanno sempre condizionato la vita umana e che ancora la condizionano».

Persino i modi in cui gli esseri umani reagiscono alle condizioni fisiche sono influenzati per una assai larga parte dal loro ambiente culturale. La luce e il fuoco sono fatti fisici. Ma i casi in cui un essere umano risponde a cose meramente fisiche in modi soltanto fisici sono relativamente rari.
 
Tali sono il sussultare quando s’ode un rumore improvviso, il ritrarre la mano quando s’è toccato qualcosa di troppo caldo, lo sbattere le palpebre a un improvviso aumento di luce, il riscaldarsi al sole come gli animali ecc. Tali reazioni stanno sul piano biologico.
 
Ma tali esempi non rappresentano i casi tipici di comportamento umano. L’uso del suono nel linguaggio e l’ascoltare il discorso degli altri; il fare e il gustare la musica; l’accendere il fuoco e l’accudirvi per cuocere i cibi e riscaldarsi; il produrre luce per prolungare e regolare le occupazioni e gli svaghi sociali: ecco esempi rappresentativi di attività specificamente umane.
 
Per delineare il campo d’azione della determinazione culturale della condotta della vita occorrerebbe seguire per lo spazio di un giorno almeno il comportamento di un individuo, di un artista o di uno scienziato o sia anche quello di un bambino che cresce o di un genitore.
 
Ne risulterebbe infatti quanto il comportamento sia completamente permeato di condizioni e fattori d’origine e importanza culturale. Del comportamento specificamente umano può dirsi che l’ambiente strettamente fisico è così incorporato in un ambiente culturale che le nostre interazioni con il primo, i problemi che sorgono in rapporto ad esso, e i nostri modi di comportarci al riguardo, ne sono profondamente influenzati.
 
L’uomo, come notava Aristotele, è un animale sociale. Questo fatto lo pone in situazioni e genera problemi e modi  di risolverli che non hanno precedente alcuno al livello organico biologico. Infatti l’uomo è sociale in altro senso che non l’ape e la formica, perché le sue attività s’inseriscono in un ambiente culturalmente trasmesso, di modo che ciò ch’egli fa e il modo in cui agisce non è determinato da strutture organiche ed eredità fisiche soltanto, ma dall’influenza di un’eredità culturale, incanalata in tradizioni, istituzioni, costumi e nelle finalità e credenze che quelle comportano ed ispirano. Persino le strutture neuro-muscolari degli individui vengono modificate attraverso l’influenza dell’ambiente culturale sulle attività esercitate.
 
L’acquisizione e l’intelligenza del linguaggio insieme al progresso nelle arti (cose ignote agli altri animali all’infuori dell’uomo) rappresentano un’intima fusione degli effetti di condizioni culturali con le strutture fisiche dell’essere umano, una permeazione così profonda che le attività che ne risultano sono altrettanto direttamente «naturali» all’apparenza quanto le prime reazioni di un neonato. Il parlare, il leggere, l’esercitare qualche industria, qualche attività artistica e politica, sono esempi di modificazioni operate nell’organismo biologico dall’ambiente culturale.
John Dewey, Logica. Teoria dell’indagine




Parole chiave: francesco panaro john dewey biologia sociologia filosofia

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