uncommons

village



Il danneggiato



Ora è possibile dirlo, sotto il cerotto, niente.  Sotto il vistoso cerotto che il premier aveva sulla guancia sinistra nei giorni scorsi non c’è la ferita dell’intervento. Ma dire che sotto sotto non c’è niente può trarre in inganno. Meglio vedere cosa c’era sotto il messaggio/cerotto.

Riforma della giustizia. Il presidente appare in televisione mostrando il disegno della bilancia, simbolo della giustizia. Nella prima metà dell’immagine la bilancia non è in equilibrio, ma pende verso uno dei due piatti. C’è chi è avvantaggiato e chi è danneggiato. Nella seconda metà dell’immagine la bilancia è in equilibrio. La giustizia, quella riformata, è equa e imparziale.

Lasciamo scivolare lo sguardo dietro il foglio, al volto di chi, quel disegno, lo sta mostrando come icona del suo progetto. Il presidente del Consiglio compare con un vistoso cerotto a coprire parte del viso dopo l’operazione che si è resa necessaria – come riportato dalla cronaca – per curare un dente e un nervo, conseguenza del lancio di una statuetta in faccia ad opera di uno squilibrato.

“Per uno sfortunato caso”? Leggiamola bene, questa immagine, questo piccolo saggio di comunicazione politica. Perché accanto al messaggio manifesto, o meglio, sotto il messaggio manifesto, sotto la nostra consapevolezza, passa un messaggio nascosto. Semplicissimo, evidente, ovvio, tanto banale che non si vede. Qualcuno ha subito un danno. Sono io.

Un messaggio  nascosto che confonde i piani e che rimane ancora più invisibile in quanto contraddittorio rispetto al messaggio manifesto, quello che dice che la giustizia deve essere imparziale e che la riforma non contiene nessuna norma ad personam. Un messaggio chiaramente emotivo e non razionale, che fa appello a meccanismi non consapevoli di identificazione ed empatia.
Con questa giustizia qualcuno è danneggiato: io sono il danneggiato, dice il premier. E la giustizia va riformata.

Però, il dubbio, se il cavaliere ha subito o meno l’intervento, rimane. Forse sì, in pochi possono saperlo. Ma per un problema di quel tipo, ad un nervo scoperto, serviva  intervenire dall’esterno o era meglio da dentro la bocca? Le scienze mediche direbbero da dentro. Scienze della comunicazione, invece, hanno consigliato un vistoso e pertinente intervento esterno. © Riproduzione riservata

Parole chiave: comunicazione giustizia berlusconi

COMMENTI

Sono presenti 25 commenti per questo articolo

Annamaria Di Ciommo
Stupita per aver compreso subito (non so nulla di scienze della comunicazione) quanto Berlu intendeva comunicare, sono assalita da dubbi.
Com'è possibile che molti altri ignoranti come me non comprendano che razza di comunicazione usa questo pifferaio? possibile che si lascino incantare come i famosi bambini? 
Ho provato a chiedere a qualche sostenitore del pifferaio: "cosa ha fatto di concreto questo governo del fare?". Dopo uno sguardo allibito, chi è riuscito a riprendersi dallo schok, ha iniziato con la tiritera della persecuzione. Forse questa categoria di sostenitori l'ho incontrata solo io. Dubbi, dubbi, dubbi :)
il 31 Marzo 2011

Eli Mcbett
se qualcuno fosse esperto di simbologia e lettura dei "tarocchi" potrebbe leggere questa foto come una "carta" e interpretarne tutti gli arcani significati.
Per questo e specialmente per questo, ritengo molto importante non considerare gli certi studi suerflui o mere superstizioni, perché é su certe simbologie subiminali che il potere fa leva senza troppa fatica, avendo un solido punto d'appoggio radicato dei millenni di storia, a partire dai graffiti nelle caverne, e precedente al linguaggio.
Se ignoriamo questo, non possiamo capire come un pupazzetto come Berlusconi possa incantare milioni di polli.
Il fatto é che gli individui cercano qualcosa, non la giustizia, la politica, e tutta sta roba qua. L'amnimale ha bisogno di roba che vada dritto nei genitali (basta vedere i commenti che raccolgono certi post e i commenti che ne raccolgono altri, critic o meno che siano).
Se un giornale ha in prima pagina un culo, uno va subito a vedere di che si tratta, no?
Tarocchi, Cabala, numerologia, astrologia... Scacchi e Tarocchi ecco di cosa si tratta. Se no sai le regole del goco, non pui capire cosa sta succedendo.
E il gioco é giocato in maniera crriptica...
pronto, pronto!!
il 31 Marzo 2011

Eli Mcbett
Basti pensare chei offriamo senza ai bambinoi come prima immagine della loro fragile vita, un corpo nudo maschile, morente o morto, inchiodato a una croce di legno e con un acorone di spine in testa e non ci preoccupiamo che questi restino sconvoltii da questo orrore... il potere del simbolismo é immenso. Un potere assoluto a cui la maggior parte delle persone é totalmente ipnotizzata. Sapessi quante sette occulte esistono nel nostro paese... lo sai quante? La gente ricerca pulizia, etica, libertá, intelligenza? non credo proprio... Tutt'altro.
il 31 Marzo 2011

Eli Mcbett
ops: scritto coi piedi guardando altrove... (un correttore, no?)
il 31 Marzo 2011

Annamaria Di Ciommo
Sono una di quei bambini cresciuta guardando, e non solo, il crocifisso. Nei miei ricordi c'è molto fuorchè l'orrore. Forse perchè da subito mi è stato spiegato chi fosse e soprettuto perchè fosse lì, perciò molto suscitava e suscita in me meno che l'orrore. Quanto ai bambini odierni ammetto che ho scarsa esperienza ma per quella poca... non mi sembra che ne vengano sconvolti inquanto abituati, ancor prima, a ben altre orride visioni tanto da perdere significato ai loro occhi: una bambina (3 anni) non volle ascoltare la storia di Gesù bambino perchè le dava "molto fastidio" che fosse povero. 
Convengo che i simboli abbiano un forte "potere ancestrale", ma prorio per questo credo che sia difficilmente riconducibile l'immagine del crocifisso a quella orrida foto, meglio, al soggetto della foto. Che molta gente rifiuti di far uso della materia grigia ahinoi è evidente, ma avendola ancora spero che prima o poi la usino o almeno che aumenti il numero di coloro che ne fanno buon uso... con o senza crocifisso :)

il 31 Marzo 2011

Vicenta Carla Rantucci
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/27/berlusconi-narra-bersani-scrive/53826/
il 31 Marzo 2011

Vicenta Carla Rantucci
http://informarexresistere.fr/berlusconi-un-potere-basato-sulla-pnl.html
il 31 Marzo 2011

Eli Mcbett
Annamaria, se dici"Nei miei ricordi c'è molto fuorchè l'orrore" questo conferma ció che dico: il fine giustifica i mezzi.
Un'oscenitá. Una familiaritá con la tortura. l'abuso, il tradimento in cui cresciamo senza neppure accorgercene... le guerre intestine dei clan primitivi... Insomma, siamo tutt ben svezzati a questo mondo violento e quando  vediamo questa foto senza neppure saperlo leggiamo dei simboli arcaici che non dobbiamo neppure sapere per vederli (la gente vede questo)

ecco i riferimenti in maniera grossolana (non ho altro da aggiungere tranne che il culo che fugge in secondo piano all'apertura dell'immagine in alto a sinistra é immagine pura ed esplicita senza bisogno di interpretazioni)

un mago
http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com/tarocchi-il-mago.html
che crede di essere imperatore
http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com/tarocchi-l-imperatore.html

alla sinistra il due di denari
http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com/due-di-denari.html
ossia due volte la stella
http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com/tarocchi-la-stella.html

http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com/tarocchi-la-giustizia.html
(ovviamente la carta é letta rovesciata secondo la presentazione) dunque
http://www.tarocchiantichi.com/significato-carta/la-giustizia/la-giustizia-sfavorevole+i58.html

io aggiungerei questa carta per la lettura del cerotto, in quanto simbolo del sacrificio, un po' come i chiodi nelle mani, soffro per voi:
http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com/appeso.html

...
il 31 Marzo 2011

Eli Mcbett
non si tratta solo di pagliacciate, ma di simboli ben chiari e certamente chiari ad un massone, come il trucco di un guerriero prima di scendere in campo.
Se poi vediamo che la stella é una carta positiva (talvolta usata al plurale, le stelle) e generalmente attenua le carte negative vicine (la giustizia capovolta), ecco che il papi dice alla sua gente senza bisogno di parole:
Eccomi sono qui per voi a reggere con le mie mani (sacrificandomi) il peso dell' ingiustizia che con il mio potere e sacrificio trasformeró salvandovi.
Questo é il mio corpo (cerotto) offerto in sacrificio per voi....
Buona Pasqua!
il primo Aprile 2011

Annamaria Di Ciommo
Eli mi dispiace non riuscirmi a spiegare, non sono molto brava con le parole. Provo nuovamente dubitando già del risultato. Avendo tu detto che i bambini sono sconvolti da quest'orrore ho riportato la mia personale esperienza: non  mi sono abituata all'orrore anzi. Proprio in virtù di quell'immagine riconosco l'orrore e rifuggo da esso il più possibile. Non c'è alcuna familiarità alla tortura, ma la consapevolezza di ciò che l'uomo è capace di compiere, me compresa. Essere consapevoli per me non equivale all'abitudine, alla giustificazione o all'assoluzione
Quanto alle guerre, torture, tradimenti e simili, converrai che non è il crocifisso ad averle introdotte nella storia dell'umanità. Ahinoi sono invenzioni, abitudini ed usi che hanno ben più anni del cristianesimo. Ritengo perciò che non sia il crocifisso a rendercele familiari ed a spingerci verso esse.
 Le genti che nella propria cultura non contemplano l'immagine del crocifisso sono immuni dalla viloenza? Anche solo leggendo i giornali non mi sembra che la risposta possa essere affermativa.
Quanto alla foto e alla sua costruzione se stiamo qui a scrivere credo che nessuno di noi la consideri una semplice "pagliacciata"
Buona Pasqua anche a te :))

p.s.
Grazie per i suggerimenti di lettura, pian piano vedrò se riuscirò a capirci qualcosa :)

il primo Aprile 2011

Annamaria Di Ciommo
Ops ho saltato un pezetto.
Essere dunque consapevoli di ciò che il crocifisso rappresenta fa si che sia impossibile sovrapporlo alla foto del pifferaio:  non v'è in lui ombra sacrificio per gli altri, ma eventualmente solo ed esclusivamente per se stesso e le sue tasche.
il primo Aprile 2011

Eli Mcbett
ops!  io cercavo di dire che i bambini "dovrebbero" essere sconvolti dall'orrore del crocifisso (fortunatamente ho scoperto che a qualcuno ha generato dei problemi e  delle domande per fortuna - e poi anche degli studi davvero stimolanti sulla figura del Cristo e dunque un bel libro), ma in effetti i bambini non sono sconvolti dal crocifisso, anzi... É un valore culturale: ti affacci in un'altra cultura e arricci il naso o spalanchi gli occhi per cose che per quelle persone sono normali... come quelli che si fustigano o come la notte dei morti messicana o i rituali voodoo...
Se cresci in una realtá violenta, per te la violenza non é una cosa strana, anzi...
non a caso solo recentemente hanno stabilito che il bambino che assiste alle violenze tra genitori non é solamente un testimone, ma é una persona che ha subito violenza in prima persona. io credo che noi non sappiamo di avere subito certe violenze, anche solo essere educati ad adorare un crocifisso, solo perché queste sono state tradotte dal nostro subconscio, invece altre cose forse non violente le interpretiamo come oscene e ci disturbano terribilmente.
vedi per esempio la sessualitá che tanto ci scandalizza, non ha in se alcuna violenza, ma ci da molto fastidio, probabilmente perché il retaggio culturale che ci portiamo dietro include lo stupro (a partire dal ratto delle sabine) che non é libera sessualitá ma violenza e alcuni di noi hanno ancora una coscienza vigile in tal senso e della sensibilitá. Eppure alla maggior parte delle persone lo stupro sta bene, tant'é che lo perpetrano, lo diffondono e lo subiscono, senza batter ciglia. Ricodiamo episodi come quello del Circeo e il fatto che non vi fu allora una posizione di condanna netta al crimine (tant'é che i criminali hanno avuto la meglio)... etc...
il primo Aprile 2011

Annamaria Di Ciommo
Che dire Eli il discorso si amplia sempre di più, rendendo sempre più difficile spiegarsi.
A me il crocifisso dice "non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te" o per dirla con  altre religione "L'altro è te stesso", "Tutta la vita e sacra,tratta tutti gli esseri con rispetto" , ecc. Quindi essendo un simbolo d'amore non certo inneggia alla violenza.
Ma io sono una persona semplicissima, banale, elementare, forse per questo che non casco nei messaggi berlusconiani :)
il primo Aprile 2011

Eli Mcbett
Berlusconi non ha inventato il simbolismo.

Facciamo un esempio che ho verificato direttamente qui in Irlanda (lavorandoci almeno 5 anni)
Qui in Irlanda - paese cattolico con lode - tutti i leader dell'Indipendenza sono morti prima di ottenerla, tranne uno: Eamonn De Valera, ultra cattolico conservatore americano di origini spagnole (diciamo anche un po' franchiste).
Questo nessuno lo spiega con precisione: si parla dell'insurrezione di Pasqua, dei martiri, della repubblica... ma non si specifica che non é accaduto altro che un passaggio di palla da parte dei britannici a un prescelto.
Infatti non si dice che:
1
la sommossa é stata affogata nel sangue
2
solo un sopravvissuto
3
la cosa piú strana é che non si tratta neppure di una rivolta "cattolica".
A guardare la storia, i portavoce della ribellione sono per lo piú di origine protestante e certamente sí,  si convertono al cristianesimo, ma - strano a dirsi, la maggior parte lo fa attraverso una forma un po' anomala, infatti sono quasi tutti dei Rosacrociani, praticanti e partecipanti dell'Ordine Ermetico della Golden Dawn, quella che la nostra chiesa cattolica romana definirebbe una setta segreta. ossia praticanti anche di spiritismo, divinazione, viaggi astrali, occultismo ed altre faccende non ortodosse. Dei ricercatori spirituali insomma, un po' borderline per la chiesa cattolica.. anche non nazionalisti, tra l'altro...

Ora tutti i malcapitati (tranne uno che fu riportato in GB, e De Valera che é sopravvissuto) furono giustiziati in un luogo preciso: Il carcere di Kilmainham.

http://en.wikipedia.org/wiki/Hermetic_Order_of_the_Golden_Dawn

Il carcere fu costruito ad arte, come altri carceri costruiti nei secoli, con un sistema panottico

http://it.wikipedia.org/wiki/Panopticon
nell'intenzione di provocare una sensazione di onniscente controllo e  dunque "redenzione" nel prigioniero (grande fratello?)

Oggi questo luogo ORRENDO é visitato come un luogo SACRO e visto come un BELLISSIMO LUOGO esperienza insegna che non vi é intenzione di ridare a questo orribile luogo la propria vergognosa responsabilitá di luogo di tortura.
Perché? secondo me perché sia implicito che il messaggio deve essere invertito e la tragedia resettata

Eppure se andiamo ad Aushwitz non parliamo di bellezza, ma di orrore.
Se vediamo le pile delle scarpe, non pensiamo al messaggio di amore per l'umanitá, pensiamo all'orrore della carneficina... Questo é piú "sano".

Dipende da come una cosa si piega, il modo in cui viene percepita.
Alcuni precedenti articoli pubblicati qui da Francesco (per esempio quello sulla metafora) spiegano il sistema coercitivo di educazione attraverso l'uso della metafora.

Non discutendo sul fatto che un discorso d'amore sia sempre positivo e trionfante, (se fosse amore) ma come si fa a chiamare amore una crocifissione?- non solo, ma anche la passiva accettazione di tale condanna oscena sarebbe amore? amore per chi? - io non lo riesco a capire, soprattutto perché provengo dalla stessa cultura e so che come tutti attorno a me non vedevo cosa VERAMENTE succedeva.

Si deve imparare a codificare e a saper connettere la testa col corpo, le parole ai fatti. Se questo non succede si ha ció che
il primo Aprile 2011

Eli Mcbett
accade attorno a noi: un mondo dissociato che non si gestisce tra emozionalitá mentale e cinismo fisico.

Un giorno ci sveglieremo e sapremo di quanti morti siamo responsabili, nonostante i nostri sogni d'amore...

il primo Aprile 2011

Eli Mcbett
Vediamo un po': Il messaggio di amore lanciato dal crocifisso, va solo a cancellare gli orrori prodotti dagli antichi romani, che restano comunque la civitá portante della cultura fascista che é cattolica (strano no, i torturatori e i torturati parte della stessa ideologia)
In questo modo si resetta la tragedia storica e nessuno parla piú degli orrori romani con il senso di disgusto e vergogna di chi appartiene a tale stirpe di saccheggiatori, torturatori e stupratori...

il primo Aprile 2011

Annamaria Di Ciommo
Io sono troppo semplice Eli, troppo. Per me il crocifisso è un riassunto della storia di Gesù. Potrebbe anche non esserci, sarebbe uguale per me. Il crocifisso per me non cristallizza l'evento storico della crocifissione, va oltre. Ecco perchè a me dice anche altro e banalmente mi parla d'amore e non di odio o violenza. Ecco perchè non riesco ad accostarlo a tutti coloro che in un modo o nell'altro tentano di sfruttarlo, di trarne vantaggi, o commettere orrori nascondendosi dietro di esso.
Che il crocifisso resetti la storia assolvendo tutti i crimini commessi dall'uomo mi sembra troppo. Forse oltre ad essere troppo semplice sono anche troppo_______(vedi tu come riempire lo spazio). Personalmente me la "prenderei" con chi tenta di fare una simile rivisitazione non certo con il crocifisso. Insomma credo che sia sempre valido il detto "il dito che indica la Luna non è la Luna". Forse è un utile esercizio dimenticarsi alcune volte dei simboli e guardare la realtà delle cose. Mi piace molto conversare con te Eli però ho paura che lo spazio che occupiamo non sia esattamente in tema con la nostra conversazione. Che dici ci inviteranno a smettere prima o poi :)))
il primo Aprile 2011

Eli Mcbett
Sempre fuori tema,  inevitabile, provocazione, resistenza, spostamento, perdita di equilibrio, caduta, movimento, vento, energia, meccanismo che si muove, ingranaggio che parte.
Niente di grave.
Se restassimo fermi, quello sarebbe il problema.
Grazie della conversazione Annamaria
e grazie anche a Francesco della parete bianca, o meglio, delle pareti di pura ardesia - su cui poter scarabocchiare liberamente con i gessetti - che gli piaccia o meno - a suo rischio... (riceveremo dei rimproveri prima o poi, soprattutto io che scrivo dappertutto senza ritegno)
Tanto la spugna la puó usare lui solo...


il primo Aprile 2011

Annamaria Di Ciommo
Grazie a te e... a Francesco :)
il 2 Aprile 2011

Eli Mcbett
una canzoncina
http://www.youtube.com/watch?v=dUo82VlFWkY
il 2 Aprile 2011

Eli Mcbett
... ma venne davvero eseguita, questa crocefissione?  ......http://www.youtube.com/watch?v=EiVOO3ZQVSg&feature=player_embedded
il 2 Aprile 2011

Eli Mcbett
http://www.facebook.com/home.php?#!/permalink.php?story_fbid=139397709462864&id=1612454348
il 2 Aprile 2011

Eli Mcbett
link sopra sbagliato.. :(    
http://www.youtube.com/watch?v=CP-pMY7ADJw&feature=related
il 2 Aprile 2011

Roberta Aquilini
Ciao Eli, mi sento ancora più semplice di Annamaria, ma paragonare il cerottone falsone di B. con la crocefissione mi sembra assurdo, in primo luogo perchè per come la vivo io la croce non è di certo stupido e superficiale messaggio mediatico, in secondo luogo perchè paragonare Cristo a B. è un'eresia:-) e lo scrivo ridendo, credo tu volessi fare un'Altra analisi, se poi nei secoli è stato strumentalizzato la cosa non mi tocca più di tanto perchè sono d'accordo con Annamaria, la croce è un momento, atto d'amore che vince la morte, atto d'amore perchè nessuno ha un amore più grande di colui che dona la vita per i propri amici. Qui il signor B. fà bellamente i fatti suoi per indirizzare la giustizia a suo piacimento con un cerottone da martire che non ha da essere. In quanto hai tuoi link.....Eli ne puoi sfoderare settemila, io non ne linko nemmeno uno perchè nel momento in cui incontri Cristo vivo nella tua vita sai che la crocefissione è avvenuta, certo non te lo so spiegare con le tue minuzie, le date, i metodi ecc. ecc. ma è un fà fatto che va al di là del tempo, dello spazio, della storia, della filosofia, insomma riguarda la sfera spirituale e in questo momento invece di scrivere preferirei parlarti....la scrittura ha tante note positive ma in questo caso anche tanti limiti. Ciao Eli, dal cuore.
il 7 Aprile 2011

Fausto (utente non registrato)
Propongo di rovesciare, o meglio, di ristabilire allegoricamente la verità dei fatti con l'immagine di Temi o di Astrea che esibiscono una vistosa ingessatura proprio sul braccio , con il quale dovrebbero sollevare la fatidica bilancia a due piatti....Ma con l'altro braccio, ancora perfettamente funzionale, accennano a un saluto fascista... 
il 10 Aprile 2011

condividi

Feed

   

archivio

accedi


Se non l'hai ancora fatto, registrati!
Hai per caso dimenticato la password?
benvenuto   Puoi accedere o registrarti.

gli ultimi articoli in village

rubriche

ultimi commenti

gli ultimi articoli pubblicati

i più letti

tag cloud

CHI E' UNCOMMONS Uncommons è © 2019 proprietà riservata Tramas Web