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La teoria della Vergine Bianca



di Jacopo Fo

In tutti i testi di magia e in molti racconti mitologici troviamo un’idea curiosa che vorrei oggi discutere con voi, raffinati lettori, che da anni mi permettete di avventurarmi lungo i confini del buon senso, a volte superandoli, forse convinti che un’idea buona possa anche nascere discutendo di scemenze.

L’idea che vorrei sottoporre alla discussione è quella che vede come centro della soluzione di un problema un’azione perfetta compiuta da una persona che, spesso senza merito proprio, si trova ad essere prescelta.
 Innanzi tutto va chiarito che non sempre IL PRESCELTO è in qualche modo “superiore”.

A volte IL PRESCELTO è un personaggio completamente anonimo che può persino  non rendersi conto di quel che accade e compie la propria azione perfetta (o non riesce a compierla) inavvertitamente.
Inoltre, l’esistenza di un unico predestinato è generalmente una forzatura letteraria. Tanto più l’evento è di grandi dimensioni tanto più è probabile che i predestinati siano molteplici e agiscano senza saperlo contemporaneamente.

Il mito della Vergine Bianca riassume questa struttura. Una fanciulla, che si dice sia vergine nel senso letterale, ma potrebbe anche essere solo una persona con sentimenti puri (per questo bianca seguendo la simbologia alchemica relativa ai colori) affronta il male armata solo del proprio candore.

Ad esempio, la fanciulla che giace con il vampiro distraendolo con la sua bellezza e i suoi racconti, tanto che il sole lo sorprende all’alba uccidendolo. Oppure la fanciulla che incanta il principe come in Le Mille e una notte.

In termini più laici potremmo dire che ci sono eventi che a volte non hanno una diretta azione sulla situazione generale ma che provocano una serie di fenomeni a catena arrivando a essere chiave determinante del cambiamento.

Potremmo fare l’esempio dell’esplosione del rock & roll che non ha nessun legame con la rivoluzione culturale in Cina ma che potremmo giudicare l’evento scatenante di un’ondata emotiva che supera le frontiere, contagiando le persone fino ad arrivare a individui che non hanno mai sentito questa musica “demoniaca” ma comunque ne vengono investiti.

Stabiliti questi contorni del discorso arriviamo alla domanda cruciale: nel recente tracollo e imminente sparizione di Mister B. certamente ravvisiamo grandi eventi che hanno determinato potentemente una mutazione, come lo scandalo del Bunga Bunga, la foto del baciamano a Gheddafi, il disastro nucleare giapponese, la crisi economica e l’immobilismo del governo.

Ma quali potrebbero invece essere le azioni “sottili” che hanno determinato questo crollo… Quale parola? Quale gesto?
Raccolgo la sfida che ho appena lanciato e mi cimento in questo gioco di ipotesi surreali. Mi viene in mente il viso di un ragazzino di 12 anni con i capelli biondissimi. E' quel bambino che è andato a X Factor inglese e ha cantato in modo sconvolgentemente bello… Forse è quel suo cantare che ha inciso sul senso comune del bello e del possibile, rendendo Mister B. un modello umano superato.

In cerca di altre ispirazioni fantastico-alchemiche provo a usare Google come macchina per produrre indicazioni e suggestioni.  Cerco Berlusconi su Google immagini e viene fuori un’icona che mi colpisce. E mi chiedo: il colpo invisibile e mortale al Cavaliere l’ha inferto l’autore della foto ritoccata che vedete qui sopra e che mostra come sarebbe B. senza lifting e capelli tinti e trapiantati?

 Ma cercando su Google, se digiti la data del giorno precedente le elezioni, il 14 maggio, trovi incredibilmente ai primi posti questo link: “Andrea e Silvia Sposi Il matrimonio si terrà il giorno 14 Maggio 2011 alle ore 17 e 30 presso la chiesa SS. Nome di Maria al Foro Traiano e verrà celebrato da Padre Antonio…” Potrebbe essere un indizio anche questo… (http://www.14maggio2011.it/). Ora mi chiedo: come fa una pagina di pubblicazioni matrimoniali arrivare in prima pagina su Google?

E’ evidente che ce n’è abbastanza per imbastire un’inchiesta… Varrebbe la pena di informarsi sugli sposi. Se sono loro i PREDESTINATI ci dovrebbe essere qualche particolare della loro storia incentrato su coincidenze strane. Vado a dare un’occhiata al sito e trovo le foto dei nonni e dei bisnonni. E scopro che una coppia di progenitori si chiamavano Lieto e Lieta.

Ora ammetterete che c’è del magico in questo. Lieto e Lieta mi risultano nomi rarissimi. Che probabilità c’era che Lieto incontrasse Lieta? Si tratta di un evento che come l’incidente nucleare giapponese può succedere una volta ogni milione di anni (e invece le centrali scoppiano una ogni 25 anni). E la chiesa come si chiama? Da che deriva? Che storia ha questo Santissimo Nome di Maria?

E anche qui c’è una scoperta: la celebrazione del “Santissimo Nome di Maria” fu introdotta da papa Innocenzo XI in occasione della vittoria sull’Impero ottomano nella battaglia di Vienna, nel 1683, che segnò la fine della spinta musulmana per la conquista dell’Europa.
Insomma, si fa riferimento alla vittoria su un nemico potentissimo…
Ma concausa alchemica della disfatta di B.  avrebbe anche potuto essere la morte, proprio il 14 maggio, di Anna Longhi, la Buzzicona del film con Sordi. La sua scomparsa, in quanto archetipo dell’italiana non troppo sveglia, ha determinato forse, per opposizione, un repentino risvegliarsi delle coscienze.
Oppure la vera SUB CAUSA  del tracollo silviesco potrebbe essere…..
Larga è la foglia, stretta la via
Voi dite la vostra io ho detto la mia...  (Jacopo Fo)

Parole chiave: elezioni berlusconi

COMMENTI

Sono presenti 1 commenti per questo articolo

Mcbett (utente non registrato)
Credere nelle favole...
Non esistono cambiamenti iimprovvisi accidentali, miracoli o magie? Piuttosto le simboliche rappresentazioni della realtá che accade, al di lá del nostro non accorgercene e non vederla, la rivelano a noi ignoranti in maniera semplice, e allora questa vergine bianca, questa fata, queso santo, spiega, rivela, in immagini, archetipi, simboli, azioni eclatanti quello che sta conunque accadendo per conto proprio, che sempre accade, che accade per conseguenze sempre logiche separate dalla nostra conoscenza (o illogighe nella logica della illogicitá del caos). Anche se noi non le vediamo né capiamo né intuiamo che possano accadere, le assumiamo e non sará la logica spiegazione che ce le fará comprendere profondamente, lo studio e l'indottrinazione, ma l'illogicitá della rappresentazione simbolica, l'apparizione, la visione, il sogno, l'illuminazione ci aprono a qualcosa di assolutamente chiaro e banale, da noi semplicemente non assunto e che era lí, parte del nostro sconosciuto subconoscere.
Le fiabe classiche sono non solo la rappresentazione di archetipi semplici, dinamiche sociali e insegnamento pratico per insegnare al giovane individiuo a difendersi dagli abusi o altre introduzioni alla vita adulta (notiamo come lentamente le fiabe perdono la propria funzione e diventano mansuete, ossia non sono piú strumenti di lavoro per la crescita, ma schiacciasassi per spaccare tutte le ossa delle persone e renderle invertebrate, sempre adolescenti e con la scusa di non "disturbare" l'infanzia aiutano la gente a non stare piú attenti alle insidie della vita) ma esse sono anche, piú profondamente, una specifica descrizione e rappresentazione dei processi chimici vitali relativi alla terra: l'estrazione dei metalli per esempio, un'attivitá certamente antecedente alla creazione delle fiabe stesse e dei miti e di dio.
Biancaneve é l'estrazione dell'argento, cappuccetto rosso il mercurio e cosí via. Sono procedimenti chimici a cui la natura é abituata nel suo esistere, come la vita e la morte, (termini che inventiamo noi ignoranti), attivitá di trasformazione, che vengono chiamate magia o miracoli da noi alieni affinché le capiamo e assumiamo. Per accettarle devono possedere questo lato magico, miracoloso, divino, allora ce ne accorgiamo, ma se avessimo vissuto attaccati a un corpo, seguendo le sue funzioni e le funzioni fisiche della terra, non saremmo cosí sorpresi, ma ci sembrerebbero fenomeni naturali.
Piú si sa in termini fisici e meno ci si stupisce, ma forse non basta quello che dico a spiegare un bel niente...
Da: Intoduzione all'alchemia, libro quarto, Circolo dei Quadrati. Anno Domini MMXI - traduzione in estemporanea dall'aramaico
ps: ...ma fosse che Jodorowsky ne sa qualcosa?

il 24 Maggio 2011

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