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Qual è il corpo che abbraccia l’altro?



di Fausto Pellecchia












Il meno che si possa dire è che i siti pornografici che affollano la rete sembrano ricalcare demenziali parodie dei dispositivi deleuziani. Prendiamo, ad esempio Youporn che appartiene al club esclusivo dei cinquanta siti Internet più frequentati in tutto il mondo: la sua nomenclatura sembra direttamente ispirata da Mille Plateaux di Deleuze e Guattari. Si consideri la lista delle categorie di video offerti in streaming , la cui intenzione evidente è quella di soddisfare le aspettative e le fantasie di tutti e di ciascuno.

Molto spesso queste categorie corrispondono alle possibili combinatorie dei corpi, classificate mediante il riferimento al numero dei partner e/o alla loro distribuzione spaziale (Trio, Gang-bang, Outdoor, Group Sex, DP) . Talvolta, esse insistono su un organo che viene isolato dal resto del corpo, come in un delirio schizofrenico, per poter diventare il protagonista in 'grande stile' di un microdramma (Big Tit, Big Butt, Hairy...).

Altre categorie, meno numerose, rinviano a disarticolazioni del corpo-macchina (Bondage, Toys) . Infine, la posta in gioco è spesso rappresentata dall'attraversamento di una frontiera; sia etnica (Asian, Ebony, Latinas, European, Interracial… ) – sia temporale – come nei video Old/Young – che mettono in scena partner con una notevole differenza di età, o film vintage degli anni '70, i cui attori, al giorno d'oggi, sono già morti o già molto vecchi, il che produce un effetto di distanziamento macabro, come se si assistesse all'amplesso tra fantasmi.

In alcuni casi, poi, la frontiera violata è quella dell'intimità. Tali sono i video riuniti sotto l'etichetta “Amatori”o “Webcam”, che pretendono di mostrarci i privati trastulli erotici di banali coppie piccolo-borghesi. Questa variegata tassonomia sembra destinata a spiegare a sazietà la tesi che attraversa L'Anti-Edipo e Mille-Plateaux, secondo la quale il corpo è una macchina desiderante che tende ad appropriarsi di ciò che la circonda per farne una protesi di godimento e ad estendere indefinitamente il suo territorio con l'aiuto di diversi strumenti di cattura.

Queste tesi non destano ormai alcuna meraviglia. Resta il fatto che la sessualità reale, quella ordinaria delle coppie in carne ed ossa, si presta ad una descrizione fenomenologica più vicina alla 'carnalità' di Merleau-Ponty che alle 'schizoanalisi' di Guattari. Ciò significa che il piacere e le variazioni d'intensità che procura l'attività sessuale realmente vissuta dipendono meno dai dispositivi che dalle sottili sfumature psicocomatiche di cui s'intesse la relazione tra i partner. Nell'amplesso in cui si due corpi si avvinghiano, qual è il corpo che abbraccia l'altro?

O ancora: in quale momento è opportuno introdurre un rovesciamento della situazione, una parola o un gesto nuovo, per evitare di cadere nella ripetizione o nella noia? In altri termini: come dislocarsi lungo la progressione dialettica del rapporto sessuale? A quali mediazioni fare ricorso per infrangere stagnanti certezze? Dov'è il limite tra il mio corpo e quello dell'altro e come si annoda il dialogo del nostro inconscio?

Tutte queste domande rinviano alla problematicità costitutiva della relazione duale: la sessualità corrente della coppia mette in gioco il mio rapporto a me stesso e quello che intrattengo con l'altro – cioè, per dirla nel vocabolario fenomenologico, l'essere-per-sé e l'essere-per-l'altro – in una specie di danza in cui l'equilibrio è costantemente differito, e in cui ciascuno finisce, nonostante tutto, per sprofondare nell'altro. In questa prospettiva, l'autentico punto di fuga consiste nel fatto che questa danza non è propriamente visibile: essa ha luogo essenzialmente nei differenziali emotivi che percorrono il corpo vivente e che non riescono a filtrare attraverso l'occhio di una telecamera. 




Parole chiave: fausto pellecchia youporn deleuze guattari pornografia

COMMENTI

Sono presenti 1 commenti per questo articolo

Sandra Di Pietro
consiglierò questo articolo interessante al mio amico devoto a you porn
il 3 Gennaio 2015

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