uncommons

words

1.274 views


All’asta dei filosofi



di Luciano di Samosata

Zeus
– Tu disponi le sedie e prepara la sala per il pubblico che sta arrivando. Tu, invece, porta qui i filosofi e mettili in fila, ma prima falli belli. Un’attrattiva per quanto più gente possibile. E tu Ermes bandisci l’asta e chiama i clienti.
Ermes – Gli interessati all’acquisto sono pregati di trovarsi subito al banco, e in bocca al lupo a tutti! Metteremo in vendita filosofi di ogni sorta e delle più svariate scuole. Se poi c’è qualcuno che non ha subito i denari da sborsare, pagherà l’anno prossimo, basta che porti un garante.
Zeus – Sono in molti ad arrivare, non perdiamo tempo, non teniamoli qui inutilmente, iniziamo con la vendita.
Ermes – Chi vuoi che esponiamo per primo?
Zeus – Questo capellone qui, lo ionico. Ha un’aria molto rispettabile.
Ermes – Ehi pitagorico, scendi giù e fatti vedere dalla gente qui riunita.
Zeus – Fai il bando.
Ermes – Metto in vendita la più nobile e santa delle vite. Chi vuole comprare? Chi vuole essere un uomo superiore? Chi vuole conoscere l’armonia del tutto e resuscitare?
 
Compratore – Di aspetto non è male, ma che cosa sa fare?
Ermes – Aritmetica, astronomia, parole in libertà, geometria, musica, stregoneria. Davanti ai tuoi occhi hai un fuor fior d’indovino.
Compratore – È possibile fare qualche domanda?
Ermes– Prego e buona fortuna!
Compratore – Da dove vieni?
Pitagora – Da Samo [Isola in cui nacque Pitagora. Il filosofo pitagorico parla in ionico imitando].
Compratore – Dove hai studiato?
Pitagora – In terra d’Egitto, appo i sapienti del luogo.
Compratore – Dimmi, se ti compro, cosa mi insegni?
Pitagora – Non ti insegnerò alcunché, ma ti porterò a ricordare.
Compratore – In che modo, scusa, mi farai ricordare?
Pitagora – In primo luogo, rendendo nuda la tua anima e detergendone la lordura che si è depositata.
Compratore – Allora fa’ conto che io sia già bello che pulito, come farò a ricordare?
Pitagora – Prima di tutto con un lungo periodo di pace e di silenzio e cinque interi anni senza proferire verbo.
Compratore – Allora, bello mio, vedi di andare ad insegnare al figlio di Creso [Erodoto racconta che uno dei figli di Creso era muto…]. A me piace chiacchierare, non fare la statua. Comunque cosa succede dopo il silenzio e la quarantena?
Pitagora – Ti eserciterai nel canto e nella geometria.
Compratore – Bella roba! Per essere sapiente mi tocca prima fare il cantante!
Pitagora – Poi, dopo coteste discipline dovrai acquisire l’arte del far di conto.
Compratore – Ma io so già contare.
Pitagora – Come computi?
Compratore – Uno. Due, tre, quattro.
Pitagora – Lo vedi? Egli cotesto che a te sembra quattro, è dieci, il triangolo perfetto, il nostro giuramento. [Per i Pitagorici il quattro era dieci perché la somma di esso e dei tre numeri che lo precedono è dieci…]
Compratore – Ebbene, per il più solenne dei giuramenti, il quattro, giammai udii discorsi più sacrosanti!
Pitagora – In un secondo tempo, amico, della terra, dell’aria, dell’acqua e del fuoco conoscerai quali siano i movimenti, quale la forma, come si portino.
Compratore – Perché, il fuoco, l’aria, l’acqua, hanno una forma?
Pitagora – Sì, e che ben si appalesa, giacché ciò che è del tutto informe non ha potestà di muoversi. In seguito conoscerai che dio è numero, mente e armonia.
Compratore – Che cose fantastiche dici!
Pitagora – Oltre  a quanto da me già espresso, saprai che tu stesso sembri un unico individuo, ma che una cosa è quello che appari, altro quello che sei.
Compratore – Ma cosa dici? Sono altro e non questo qui che sta parlando con te?
Pitagora – Ora tu sei cotesto, ma un tempo ti manifestavi in un altro corpo e sotto un altro nome. E col tempo, novellamente, trasmigrerai in un altro essere [riferimento alla concezione pitagorica dell’anima e alla teoria della metempsicosi, uno dei cardini della sua filosofia]
Compratore – Vuoi dire che sarò immortale e prenderò vari aspetti?
Pitagora – Ma lasciamo perdere. Con la dieta come la metti? [Io] Carne animale non ne mangio, mangio tutto il resto se si escludono le fave [uno dei divieti rituali dei Pitagorici legati alla teoria della metempsicosi e alla possibilità che le anime si reincarnino].
Compratore – E perché? Le fave ti fanno schifo?
Pitagora –  Menomamente, ma non sacre, e meravigliosa è la natura! In primo luogo sono tutto seme; inoltre, se sbuccerai una fava ancor verde, ti accorgerai che è simile nella forma ai genitali dell’uomo. E poi la lascerai cotta sotto i riflessi della luna per un numero fisso di giorni, ne farai sangue. Ma cotesta è la cosa di gran lunga più importante: è costume degli Ateniesi scegliere i magistrati con le fave.
Compratore – Che bel discorso che ha i fatto, sembravi un sacerdote! Ma spogliati, volgio vederti nudo. Per Eracle, ha una coscia d’oro! [Uno dei particolari leggendari sulla vita di Pitagora]. Sembra un dio, altro che uomo. Lo comprerò senz’altro. A quanto lo vendi?
Ermes – A dieci mine
Compratore – Affare fatto
Zeus – Scrivi il nome e l’indirizzo del tipo che l’ha comprato.
Ermes – Sembra che venga dall’Italia, Zeus, dalle parti di Crotone, o Taranto, comunque dalla Magna Grecia. E non è solo, lo hanno comprato insieme circa in trecento.
Zeus – Lo portino via. Tiriamone fuori un altro.
Ermes – Vuoi il sudicione del Mar Nero?
Zeus – Proprio lui. (…)
 
Luciano di Samosata, I filosofi all’asta. Traduzione dal greco di Chiara Ghirga e Roberta Romussi.

Parole chiave: pitagora luciano filosofia

COMMENTI

Sono presenti 1 commenti per questo articolo

Alfredo (utente non registrato)
Grazie Pitagora - che vieni dalle parti di Crotone-  del consiglio:  
Ti eserciterai nel canto e nella geometria
...stavo proprio chiedendomi cosa avrei dovuto fare da grande e sto per fare più o meno queste cose... ora inizia dunque la quarantena.
Silenzio fino al prossimo anno, se ci riuscirò...??
Pulizia
l'11 Novembre 2012

condividi

Feed

   

archivio

accedi


Se non l'hai ancora fatto, registrati!
Hai per caso dimenticato la password?
benvenuto   Puoi accedere o registrarti.

gli ultimi articoli in words

rubriche

ultimi commenti

gli ultimi articoli pubblicati

i più letti

tag cloud

CHI E' UNCOMMONS Uncommons è © 2014 proprietà riservata Tramas Web