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Il cristianesimo attacca alle spalle



di Søren Kierkegaard

Il cristianesimo non ha bisogno di nessuna, di nessunissima difesa – esso attacca. Difenderlo è la più irresponsabile delle mistificazioni, la più balorda e la più pericolosa – essa è un tradimento inconsciamente subdolo. Il cristianesimo è attaccante, di conseguenza nella cristianità esso attacca alle spalle.
Pensieri che feriscono alle spalle, Søren Kierkegaard


Parole chiave: cristianesimo

COMMENTI

Sono presenti 28 commenti per questo articolo

Fabrizio Geloni (utente non registrato)
cristo non difende né attacca. parla e fa. la parola che pronuncia diventa carne, fatto. è una persona, che vive.non fa teoria.
il 26 Febbraio 2011

Annalisa (utente non registrato)
Quanti livelli possibili per leggere questa citazione di Kierkegaard! E come ha ragione! Il cristianesimo non va difeso. Un cristianesimo che si mette in trincea per difendersi non ha alcun senso, si snatura da solo.
Sulla dimensione dell'attacco del cristianesimo bisognerebbe approfondire cosa intende Kierkegaard e mi trovo al momento impreparata. Non credo pensasse a un cristianesimo pronto ad entrare in guerra ed attaccare, ma piuttosto a un cristianesimo pronto a sorprendere.
"Il cristianesimo è attaccante, di conseguenza nella cristianità esso attacca alle spalle". Attacca alle spalle perchè ci coglie sempre impreparati e perchè non riesce a rinchiudersi alle nostre categorie. Non va dimenticato che Cristo si è fatto carne per essere pietra  d'inciampo, scandalo rispetto ai nostri canoni etici, spirituali ed esistenziali. Il cristianesimo attacca con il Discorso della montagna.
il 26 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
Con sua eminenza kierkegard non sono d'accordo :-) E' evidente che Seren non ha mai incontrato Cristo, ma cattolici senza Cristo, moralismi senza Dio che rasentano le filosofie, attacchi alle spalle?L'incontro con Cristo è diretto, intimo, unico, io l'ho vissuto così e di un amore che non avevo mai provato, ma sempre cercato pur non essendone ben consapele. Affermazioni come queste portano inevitabilmente a considerare morti di serie A e B e C ecc..e francamente sento spesso fra le righe di molti scritti questo concetto, come se le crociate, i tribunali dell'inquisizione, lo IOR giutificassero le persecuzioni di cristiani che ancora oggi avvengono, ma in certi contesti non si puo' dire, no! rischi il linciaggio. Eppure se vi va e siete contrari alla pena di morte.....andatevi a vedere l'elenco dei cristiani trucidati, in Niger ed in tanti altri luoghi....non esistono solo pedofili e inquisitori.
Sempre aperta a vedere sotto quale angolazione Seren fece tale affermazione nel caso mi fosse sfuggita, spesso mi accade....sempre grazie Francesco. 

il 26 Febbraio 2011

Emilia (utente non registrato)
sto pensando che è proprio ragionevole che le apparizioni, per chi crede, debbano riguardare persone pure e semplici d'animo ....
il 27 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
Ho letto ora che kierkegard era di fede protestante, il concetto che volevo esprimere non muta.....Emilia scusa non capisco...di quali apparizioni parli? "beati coloro che pur non vedendo crederanno.... " E per tornare a Seren...."cercare di spiegare Dio si cade nel ridicolo" questo si sento vero!
il 27 Febbraio 2011

Pio Antonio Caso
Ah, le parole! Per esempio: purezza d'animo e semplicità. Sembrano avere due poli di significato: uno nobile, l'altro spregevole. Semplice questione di punti di vista, osservatori da prospettive dirimpettaie che indicano coordinate contrastanti a chi volesse trarne una qualche spiegazione, un modo di comprendere.
Se dicessi la parola "Gesù" e la accoppiassi a "colui che reclama il trono di David", oppure a "colui che dice di essere il Figlio di Dio", ne verrebbe fuori la domanda che Ponzio Pilato pose agli Ebrei: chi volete libero, Gesù di David, il presunto Re dei Giudei, o Barabba, colui che dice di essere il Figlio (bar, appunto in ebraico) del Padre (Abbà, appunto nella stessa lingua).
Che dire del Cristianesimo inficiato dall'eresia di Saulo di Tarso, meglio conosciuto come Paolo? Cosa aggiungere agli Esseni, capaci di ridare la vista agli accecati dal sole del deserto che causava cataratte e cecità, usando della terra impastata da sputo (in mancanza d'acqua!)?
Che dire di Nazareth, scoperta archeologica che la pone fondata ben 70 anni dopo la Crocifissione?
Ma anche se "tutto ciò che riguarda Gesù" non fosse mai accaduto, ma fosse solo frutto di una cultura popolare, ampiamente diffusa e condivisa, in quelle che sono le idee costituenti del proprio esistere, e che trovano riscontro persino nel pensiero più laico e ateo: cosa cambierebbe per l'Uomo?
Forse seguire i Comandamenti è simile all'appartenenza a un Partito, a far parte di un Club esclusivo? Se penso alle parole: "Il Cristianesimo attacca alle spalle", la dicotomia si ripropone. Un primo significato potrebbe essere quello che la Summa dei detti che attribuiamo a Gesù siano portatori di una concezione dell'essere uomo universalmente conosciuta come non violenta e tollerante; l'altra, sicuramente strumentalizzata, ne fà ricatto per asservire al Potere le masse (qui nel Fucino, dove vivo, ancora si stagliano ai crocicchi enormi Crocifissi che ricordavano ai Cafoni in sciopero di essere mansueti e porgere l'altra guancia).
Poi ci sono  miracoli ed apparizioni. Statue piangenti, soli roteanti, volti di Santi e chissà che altro. Profeti che inneggiano alle Crociate, alla Guerra Santa.
Voglia il Cielo che l'umanità non debba incorrere ad uno scontro religioso. Perchè nessun Dio può volere l'annullamento e l'azzeramento dell'uomo che tale violenza produce,sempre! Perchè violenza non è soltanto l'espressione di una appartenenza a un gruppo ristretto contro un altro gruppo. Violenza è anche quando "attaccati alle spalle" cerchiamo di divincolarci senza cercare di capire, comprendere, sapere. Quando ci tuffiamo in mare e nuotiamo felici di essere tornati nel ventre materno e torniamo ad essere ciò che abbiamo dimenticato di essere: figli dell'uomo, liberi e libertari.
il 27 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
Pio, grazie per il tuo bellissimo commento...continua a sfuggirmi qualcosa della affermazione
sopra....questo "attacco alle spalle" come avverrebbe.....frutto certo di un cristianesimo 
manipolato da secoli, continuo a non capire.... ciò che vivo è ciò che ben scrivi tu, poco
mi importa delle date,  visto che Cristo è presenza viva nella mi vita.
il 27 Febbraio 2011

Emilia (utente non registrato)
purezza d'animo e semplicità hanno ciascuno per sè un significato univoco: niente di spregevole. Mi soffermerei meglio sul termine ragionevolezza ... che appunto, in questo scritto, a me, sfugge.
forse "attacco alle spalle" come attacco immanente alla coscienza di ciascuno?
il 27 Febbraio 2011

Pio Antonio Caso
@Emilia, :) già. proprio così.
il 27 Febbraio 2011

Anna Boncompagni
"Il Cristianesimo propriamente dice: Abbandona ogni ragionevolezza" (Wittgenstein, lettore di Kierkegaard). Non vi pare un attacco alle spalle questo?
il 27 Febbraio 2011

Eli Mcbett
Un invito ad un rilassamento necessario alla meditazione zen. ...
-Cristo, Simone, Barabba, che fosse, lo straniero - quell'uomo di quel tempo, tra le faide di un tempo che fu - non ha niente a che fare con tutto ció, in quel mondo che spaventa musulmani  e islamici (si crocifiggono infilando chiodi nella carne, anche a testa in giú, fustigano, torturano, scotennano, avvelenano e lapidano la gente!).
-Se sei nato nella giungla sai che si attacca solo di spalle, perché non si vuole rischiare di perdere.
-Fa parte della natura dellle cose, come la belva a caccia della sua preda, il leone. -In essa l'unica ragione. -Il tradimento é d'obbligo.
-Le cose selvagge corrono velocemente comunque, il tradimento é giá previsto nel copione, non ci si fida di nessuno, eppure si da fiducia a tutti, ma si previene e si combatte l'assalitore.
-Non si entra nel bosco per lamentarsi dei lupi. -Si sa i lupi sono nel bosco e attaccano per una legge della natura.
-Ci si deve preparare ad affrontarli.
"Tutto é possibile, tutto é verosimile" Ingmar Bergmann, Fanny e Alexander
il 27 Febbraio 2011

Marina (utente non registrato)
Io veramente ci ho sbattuto in faccia. Nata da una coppia formata da un ateo per discendenza e da una cattolica rinunciataria per serena convivenza, sono nata e dovevo morire, mia madre ha riscoperto l'ultima spes e mi ha fatto battezzare.
Inevitabile l'incontro con una cattolicissima ma umana e intelligente maestra elementare che aveva una predilizione nei miei confronti. Poi si sono susseguite una materna superiore torinese (già catechista di mia madre) una nonna maestra in pensione, madre di un compagno partigiano di mio padre (una specie di Tina Anselmi), un prete operaio che faceva giocare a pallone maschi e femmine insieme. Ora sono una cattolica in crisi che ha incontri spirituali con una pastora valdese. Ma non vive bene senza fede, sono profondamente pascaliana
il 28 Febbraio 2011

Andrea Favilli
Mi sembra che qui si stia confondendo la forma con la sostanza, la parte con il tutto. In particolare vedo che Roberta, per salvare il bambino, dimentica di gettare l'acqua sporca che è nella tinozza temendo che, così facendo, debba gettare anche il bambino.
Non starò a dilungarmi troppo su una documentazione storica che esiste e che - ai bei tempi di Internet - può essere da tutti liberamente consultata, a meno che non si preferisca pascere nella propria ignoranza, cosa peraltro del tutto legittima, ma un pò meno giustificabile dal punto di vista etico da chi, per definizione, si dice "alla ricerca della Verità".
Vengo al sodo: un conto è Gesù Cristo, e un conto è il Cristianesimo.
Gesù Cristo è una figura storica realmente esistita, che ha condotto una certa vita, professato certe idee, e condannato (probabilmente proprio per quelle idee) ad una certa morte. Si può credere o no che sia il Figlio di Dio (e chi mette in dubbio l'esistenza stessa di Dio fa parecchia fatica anche ad immaginarsi che abbia dei figli), ma quello che ha fatto e quello che ha detto sono una verità storica accertata.
Un discorso a parte meritano i cosiddetti miracoli che, come ha detto Pio Antonio Caso, spesso sono frutto di pessime traduzioni dei Vangeli (che non sono solo quelli riconosciuti dalla Chiesa Cattolica) o semplicemente di fenomeni all'epoca sconosciuti: a causa della sfericità della Terra per esempio, nell'antichità si credeva che le navi che sparivano oltre l'orizzonte venivano inghiottite dal mare, cosa che oggi noi sappiamo non essere vera. E ancora oggi ridiamo o sorridiamo di tante cose a cui credevano nell'Antichità che però, bontà loro, non potevano spiegarsi perché non avevano gli strumenti tecnici adeguati. E però, quando questi strumenti tecnici sono stati costruiti ed hanno permesso all'uomo di ampliare le proprie conoscenze scientifiche, non di rado gli uomini di scienza si sono trovati ad essere costretti dalle istituzioni religiose (Chiesa Cattolica in primis ma non solo - e qui veniamo al concetto di Cristianesimo) ad abiurare le loro scoperte perché mettevano in discussione i loro dogmi, che in quanto tali si fondano su affermazioni arbitrarie tutt'altro che dimostrate e dimostrabili scientificamente!
Il Cristianesimo non ha nulla a che vedere - o lo ha solo in parte - con Gesù Cristo. Il Cristianesimo è un movimento ideologico-religioso che, partendo dalla figura storica di Gesù Cristo, ha ritenuto opportuno sviluppare un codice etico-religioso basato sull'interpretazione dei suoi insegnamenti. La contaminazione col potere temporale tuttavia ha provocato un progressivo inquinamento del messaggio evangelico originario, al punto che in quel codice etico-religioso sono entrati a far parte molti elementi che, pur di giustificare il potere temporale raggiunto ed assunto dal clero, sono spesso entrati in palese contraddizione proprio con l'originale messaggio evangelico (se non con la stessa figura di Gesù Cristo)! Pochi sanno che alcuni dei dogmi sui quali si basa la Chiesa Cattolica, come per esempio l'Immacolata Concezione, sono il frutto di una votazione in sede di Concilio!
il 28 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
Continuo a non essere d'accordo con Kirkegaard, a mio avviso ogni religione, filosofia può 
prenderti alle spalle, il tutto dipende da come ti viene propinato, per la mia esperienza il marxismo mi ha preso alle spalle, l'incontro con Cristo è stato fondamentale per ritrovarmi e con tutti i combattimenti possibili, che tutt'ora persistono, ma questo fà parte della vita.
il 28 Febbraio 2011

Andrea Favilli
Questo cosa vorrebbe dire? Che se la maggioranza del Concilio avesse votato diversamente, l'Immacolata Concezione sarebbe una colossale bischerata?
Come si può lasciare uno dei cardini dell'insegnamento religioso in mano ad una comune votazione, con tutte le conseguenze che essa comporta (comprese quelle che tendono, per tutta una serie di convenienze, a manipolare l'esito del voto per far prevalere questa o quella tesi)?
Roberta liquida l'affermazione di Kierkegaard con l'argomentazione "era Protestante (ergo inaffidabile o prevenuto)". Ma i Protestanti fanno parte del Cristianesimo anche loro, anche se dai Cattolici vengono ritenuti degli eretici!
Non pensi, Roberta, che eleggere il Cattolicesimo a Cristianesimo tout-court (privando dunque le altre forme di Cristianesimo di uguale dignità) sia, oltre che una stupidaggine, un incredibile peccato di Superbia?
Le guerre di religione sono le peggiori in assoluto, perché ad uno che viene ad ucciderti perché vuole la tua terra, i tuoi beni, puoi sempre proporre in alternativa una transazione con la quale dividere con lui ciò che hai. Ma ad uno che viene ad ucciderti perché "gliel'ha detto Dio", quali argomentazioni puoi contrapporre?
Le guerre di religione rivelano l'estrema stupidità dell'uomo: non ricordo chi lo disse, ma sarebbe come scannarsi per stabilire chi di noi ha il miglior amico immaginario!
Scusate se mi sono dilungato oltre il limite consentito, ma credo che l'argomento meritasse.
il 28 Febbraio 2011

Andrea Favilli
Nessuno ti obbliga ad essere d'accordo con Kierkegaard Roberta, e tanto meno con me. Sono le argomentazioni che poni a sostegno del tuo non essere d'accordo che, a mio modo di vedere, sono un pò debolucce.
Io apprezzo quando la Religione riesce a dare un'impronta morale ed etica al proprio comportamento, ed in questo per esempio condivido la tua critica al Marxismo (che a suo modo è stata un'altra forma di religione, per segno opposto) che definendola "oppio dei popoli" l'ha liquidata troppo frettolosamente (senza peraltro sostituirla con un modello ugualmente efficiente a livello sociale).
Quello che non sopporto della Religione è quando passa, da linea guida spirituale personale, a diventare uno strumento con il quale giudicare gli altri, e con esso ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ciò che è vero e ciò che è falso, partendo dalla presunzione che essa sia l'unica fonte di Verità assoluta!
In questo senso, credo di poter interpretare l'affermazione di Kierkegaard, la Religione (non solo il Cristianesimo) attacca. Perché pretende di venire a dettar legge nel pubblico e nel privato di persone che, per tutta una serie di motivi, non l'hanno accettata. Il comportamento di alcuni religiosi rispetto ad alcune tematiche, che cercano in diversi modi di imporre alla società e agli altri la loro visione etica, non è poi molto diverso, mutatis mutandis, da quello che avviene in alcuni paesi islamici dove la Legge di DIo diventa Legge dello Stato. Hanno Khamenei o Allah al posto di Ratzinger o Dio, ma concettualmente cosa cambia?
il 28 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
Andrea.....:-) le mie argomentazioni sono debulucce anche a causa della mia tastiera bloccata che ora finalmente sono riuscita a sbloccare e non sapevo certo che Seren fosse protestante, prova ne sia che nel secondo commento l'ho scritto. Non voglio farne un fatto personale con te,mi aspettavo prima o poi una reazione come la tua che voglio dirti rispetto e credimi comprendo, ma tu che parli di giudizio mi hai giudicata a priori, senza conoscermi e certo lo farai con tante altre persone a questo punto, con argomentazioni che non mi sfiorano minimamente, cosa ne sai tu dell'educazione che ho ricevuto, rigidamente ateo-marxista, con tanto di divieto perenterio di non frequentare nessun luogo che potesse minimamente puzzare di incenso, dei miei travagli che sono durati tutta la vita perchè sentivo il richiamo di Cristo e non potevo seguirlo per i sensi di colpa e certo non era un capriccio di una ragazzina che voleva andare controcorrente rispetto alla sua famiglia, dei miei amici protestanti, evangelisti ecc..(ci ho pregato insieme anche), cosa ne sappiamo del mondo della fede se non lo viviamo dal di dentro e ci ergiamo da giudici proprio come certi cristianoni bigotti alla Giovanardi? Stringo perchè " a voler spiegare Dio si cade nel ridicolo". Sul fatto delle ingerenze della Chiesa sono d'accordo con te, danno fastidio a me che son credente immagina! Infatti sono per uno Stato laico.
il 28 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
@Anna Boncompagni: Dio agisce „συÌν λόγω”, con logosLogos significa insieme ragione e parola – una ragione che è creatrice e capace di comunicarsi ma, appunto, come ragione......
un amico mi ha sugggerito la parola greca(non so il greco), e visto che per un cristiano siamo fatti a sua immagine e somiglianza trai tu le tue conclusioni,  dimmi in quale passo Cristo per tradizione scrive di non usarla e visto che Dio ce l'ha donata, casomai il monito è il non abusarne(Andrea monito per chi lo vuol seguire) oppure di usarla insieme al cuore.   
il 28 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
Andrea, ho tutta l'intenzione di salvare il bambino e cerco di gettare l'acqua sporca a più non posso, passione si può definire la mia.
il 28 Febbraio 2011

Anna Boncompagni
Ciao Roberta. Il punto è: tu hai fatto un ragionamento, e dal ragionamento hai concluso che Dio esiste? Oppure hai "incontrato Cristo", come dici spesso? E' in questo senso che il Cristianesimo chiede di abbandonare ogni ragionevolezza. Dire che "attacca alle spalle" non significa dire che il Cristianesimo è vigliacco o cattivo, significa dire che ti sorprende, che la fede non si spiega, che la fede richiede di non essere spiegata, che chiede di credere ciò che ragionevolmente non si può credere.
(E poi, mi chiedi un esempio, non è difficile: il sacrificio di Isacco. Ti sembra ragionevole quello che Dio pretende da Abramo?)
il 28 Febbraio 2011

Roberto Ladisa
Son d'accordo, tuttavia del cristianesimo difenderei almeno il diritto alla spiritualità, molto essenziale di questi tempi ed anche tutte quelle persone che nella Chiesa svolgono una missione degna del fardello che si sono accollati. Purtroppo oramai sono una minoranza, ed è proprio questa minoranza che è stata messa da parte. 
Ma non credo che le sottigliezze di Kierkegaard possano arrivare ai "fedeli" dell'era del berlusconismo :-((
il 28 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
Ciao Anna, per me Dio esiste perchè ragionevolmente ne ho fatto l'esperienza, questo intendo per incontro con Cristo. Se incontro qualcuno che ne ha fatto l'esperienza non ho bisogno di spiegare, non è vero che non richiede di essere spiegata, se hai questa esigenza qualche spiegazione troverai, ragionevolmente è possibile credere, basta essere ciò che siamo, è semplice e cioè non usare unicamente la mente ma anche il cuore, la sensibilità allargare gli orrizzonti e comprendere che non è unicamente dalla mente che apprendi le cose della vita, è riduttivo, ma da tutto te stesso. Quando ami una persona Anna sei sempre così ragionevolmente Anna o scattano in te altre parti del tuo essere Anna? Così è con Dio, semplifico al massimo, in realtà l'esperienza è ben più profonda. Quanto al sacrificio di Isacco se lo leggi alla lettera è assurdo, lo è anche per me, se lo leggi metaforicamente come andrebbe letto, la cosa cambia alquanto, nessuno cita mai poi come va a finire l'episodio che già dall'antico testamento riporta casomai il dono di Dio all'uomo del suo unico figlio con la Crocefisione di Cristo, l'amore incondizionato di Dio che nell'antico testamento ti viene richiesto e con l'avvento di Cristo ti viene donato, se lo vuoi:-)
il 28 Febbraio 2011

Roberta Aquilini
La grandezza non consiste nell'essere questo e quello, ma nell'essere se stessi; e questo ciascuno lo può, se lo vuole.

La fede è la più alta passione di un uomo. Ci sono forse in ogni generazione molti uomini che non arrivano fino ad essa, ma nessuno va oltre.
 Kierkegaard
il primo Marzo 2011

Robi Iso
Bene, ho letto che qui la sig, Roberta ha incontrato Cristo, e mi dica , era simpatico? .:)
La religione uccide la gente. Robi Iso
il 25 Agosto 2011

Roberta Aquilini
Ciao Robi, certo che lo è, simpaticissimo e non solo!. Non ti nego di averci messo un bel pò prima di capire il suo genere di ironia:-). Non è la religione che uccide la gente, ma le gerarchie religiose che divenendo strutture di potere per mantenersi uccidono, nel caso del cristianesimo poi assistiamo allo scempio in questo senso. I veri cristiani sono pochi ed attaccati su tutti i fronti, dai non credenti e dalla Chiesa stessa.
l'8 Settembre 2011

Viviana Governi (utente non registrato)
''Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l'esistenza di Dio'' (Antonino Zichichi dal suo libro ''Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo
l'8 Settembre 2011

Annamaria Di Ciommo
Confesso che ad una prima lettura ho capito molto poco della frase di Kierkegaard. Leggendo i commenti le idee mi sisono ancora più confuse. Bhe cristiana son cristiana, cattolica in questo caso è irrilevante e non devo difendere la mia fede perchè altrimenti la tradirei.
Rileggo, rileggo, rileggo, come ormai in Uncommons sono abituata a fare.
Riscopro i commenti e finalmente capisco, FORSE :))))“
Non pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare una pace, ma una spada” (Mt 10,34).
Certamente non è l'oggetto spada a cui Gesù si riferisce, ma alla sua proposta di vita che DIVIDE, che ti costringe a prendere una posizione
e che divide sopratutto il nostro stesso animo.
Se è così, questo è un vero attacco!
Comprendo allora Kierkegaard quando dice:"Difenderlo è la più irresponsabile delle mistificazioni, la più balorda e la più pericolosa –
essa è un tradimento inconsciamente subdolo" Difendere presuppone un voler tener lontano ciò che inesorabilmente pretende di investirti completamente. Quanto più cerchiamo di difendere il cristianesimo tanto più ci allontaniamo dalla sua essenza.
Il cristianesimo va vissuto, è azione.
Liberissima interpretazione di chi non è del tutto sicura di aver capito :)))) 
il 13 Settembre 2011

Roberta Aquilini (utente non registrato)
Annamaria, condivido in pieno, Cristo è vita, azione continua crescita, se non lo si vive nelle ossa, nel sangue  non lo è.
il 4 Ottobre 2011

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