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Teoria mimetica e rappresaglia



di Francesco Panaro





Io sono fortemente mimetico. Sono polemico, e questo è il segno che sono mimetico. Riconosco di essere polemico e di aver bisogno, nei miei scritti, di una specie di esca, di un colpo di avvio. Spesso è il desiderio di rappresaglia che mi spinge a scrivere, ma non si tratta di un tipo di vendetta molto efficace.
René Girard

 
Ogni genere di polemica è sin dall’inizio estraneo all’atteggiamento del pensiero. Il ruolo del polemista non è quello del pensiero. Giacché il pensiero pensa solo quando segue ciò che parla per una cosa. Ogni parola di attacco non ha qui altro senso che quello di proteggere la cosa.
Martin Heidegger




Parole chiave: francesco panaro martin heidegger teoria mimetica il pensiero rivale rené girard

COMMENTI

Sono presenti 1 commenti per questo articolo

Fausto Pellecchia (utente non registrato)
Forse è vero:  "pensiero mimetico" è un ossimoro concettuale (Heidegger). Ma "proteggere la cosa del pensiero" non implica già un attacco a ciò che la spinge nell'oblìo? E se la cosa del pensiero fosse in se stessa conflittuale, un segno o un plesso di contraddizioni, il desiderio di dipanarle non significa già accettare di entrare in un "polemos"o piuttosto in una "stasi" con se stessi.? Credo che anche la via o il sentiero di Heidegger non possa essere tanto irenico da escludere dal suo inizio l'esca della rappresaglia descritta da Girard. 
il 29 Agosto 2013

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